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Avventure di una mamma blogger


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Pretzels and Beer Cheese per il Club del 27

La morsa del caldo afoso si fa ormai sentire da diverse settimane. Il favonio campeggia come un ospite indesiderato ma che non puoi mandar via. Ma niente e nessuno ferma la squadra del Club del 27, che oggi vi propone una selezione accurata di ricette da BIG DIPS.

Davanti ai Pretzel non ho saputo resistere, anche perché li trovo pure senza glutine.

Ma il dip al formaggio ho voluto realizzarlo con una birra con glutine, perché il mio piccolo celiaco di casa non lo gusta e non sa cosa si perde. Invece, quando crescerà e vorrà la birra, vi ricordo che ne esistono di diverse anche senza glutine. Ma ora andiamo a vedere come realizzare questo semplicissimo dip!

Ingredienti per tre porzioni

1 confezione di formaggio spalmabile a temperatura ambiente

2 spicchi d’aglio schiacciati

1 cucchiaino di aneto fresco

1 cucchiaino di prezzemolo fresco

1 cucchiaino di succo di limone fresco

1/2 cucchiaino di sale

75 ml di birra scura (Guinness, Corona o Plsener)

83 g di Cheddar grattugiato

83 g di Svizzero grattugiato

150 g di Pretzels (senza glutine li trovate a marchio Schar)

In una ciotola unisci il formaggio spalmabile, le erbette, il succo di limone, il sale, il pepe e la birra. Mescola con un frullatore finché non sarà tutto ben amalgamato. Trasferisci nelle ciotole per il servizio insieme a dei Pretzels sbriciolati.


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EGYPTIAN RED LENTIL SOUP per il REDONE di Giugno

Questo piatto nasce da un viaggio dell’autrice lungo il Nilo.

Si tratta di una ricetta di famiglia, preparata e offerta in segno di ospitalità per far sentire a casa i forestieri di passaggio.

La lenticchia rossa decorticata è davvero gustosa, ho scelto di preparare questa zuppa, sebbene siamo alle porte dell’estate, perché volevo sperimentarne l’impatto se servita a freddo e proporla così a qualche amica di ritorno per la pausa estiva nelle cene in terrazza che già sto immaginando di organizzare.

Si tratta di un piatto molto speziato e colorato.

Il rosso di questo legume mi ha ricordato che noi donne castane siamo ossessionate dalla ricerca di un colore che resti marrone quanto più a lungo possibile, senza virare a questo rosso che sta bene solo a Rita Hayworth, mentre a noi castane fa paura.

Perciò, per allontanare questo pericolo, è meglio mangiarlo che ritrovarselo in testa come variante del castano.

E poi mi ha ricordato anche una frase letta tempo fa, scritta da un alunno di quarta elementare nel 1954 “ieri è venuta la signorina di supplenza che è molto buona, pasiente e ha i capelli lunghi e rossi che sembra Rita Eivort, però non è lei” (da Sposerò il primo banco a destra, TEA 1995)…

Insomma, trovate anche voi un motivo per provare questa zuppa, vi sorprenderà anche fredda e, in qualche modo, allontanerà qualsiasi paura! Io la propongo per il Redone di giugno e vi auguro buone vacanze.

EGYPTIAN RED LENTIL SOUP

Da: Claudia Roden – Med

(Trad. A cura di Maria Pia Bruscia)

Per 6-8 persone

1 grossa cipolla tritata

1 carota finemente tritata

4 o 5 spicchi d’aglio finemente tritati

3 cucchiai* di olio extravergine di oliva

300 g di lenticchie rosse decorticate

2 l di brodo di pollo o vegetale

1,5 – 2 cucchiaini* di cumino in polvere

1,5 cucchiaini* di coriandolo in polvere

1 bel pizzico di peperoncino di Aleppo (facoltativo)

Succo di 1 limone

Sale e pepe nero di mulinello

*misurini americani rasi. 1 cucchiaio = 15 ml, 1 cucchiaino = 5 ml, etc.

Ammorbidire la cipolla, la carota e l’aglio su fuoco dolce in una grossa pentola, per 10 minuti circa. Unire le lenticchie e il brodo, portare a bollore e schiumare. Far sobbollire per 30-40 minuti, finché le lenticchie si siano spappolate.

Inserire il cumino, il coriandolo, il peperoncino di Aleppo se lo si usa e il succo di limone, e insaporire con sale e pepe. Far sobbollire per altri 5 minuti. La zuppa non deve essere troppo densa; se ce ne fosse bisogno, aggiungere un po’ d’acqua e riportare a bollore. 

Servire calda.

OSSERVAZIONI

-Questa ricetta è di facile preparazione e le spezie proposte sono ormai facilmente reperibili, ma se non le amate vi sconsiglio di usarle in abbinamento. Cumino e coriandolo insieme non piacciono a tutti, però se ben equilibrate, come tutte le spezie, lavorano benissimo in tandem.

– Il limone è insostituibile secondo me, dona molta freschezza, soprattutto nel caso, come me, deciderete di servirla fredda o, comunque a temperatura ambiente.

-Una nota penso che meriti il brodo. Intanto, inizio col dire che molto spesso questi autori, da Nigella in poi, compresa la Roden, non danno particolare importanza a come questo brodo debba essere preparato, o non sempre, suggerendo spesso l’utilizzo del brodo di dado. Inizialmente ero scandalizzata da questo tipo di scelta, poi col tempo ho capito che è una scelta trasversale, forse figlia dei tempi. Non la sposo, ma neppure la condanno. Nella fattispecie, secondo me in questo caso meglio optare per un brodo vegetale e qui può andar bene anche il dado. (E’ un consiglio che non do a cuor leggero).

Nel caso preferiate quello di pollo, però, preparatelo a regola d’arte. Al di là di tutto, questa zuppa è talmente buona che dimenticherò di aver usato il dado vegetale anch’io e ve la consiglio senza rimorsi.

La domanda cui non so rispondere è: a Rita Hayworth sarebbe piaciuta?

RICETTA PROMOSSA


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Mascarpone Sorbet from The River Café per il Club del 27

Con gli amici del Club del 27 abbiamo realizzato alcune ricette di Sorbetti dalla raccolta Genius del blog/rivista Food52 e questa è stata la mia scelta, un originale sorbetto al mascarpone. Per essere esatti, i sorbetti non contengono derivati del latte, ma in questo caso si ottiene una preparazione del tutto simile alla texture del classico sorbetto, che si è voluto mantenere il nome, a buon diritto, direi! Vi piacerà. Io ne sono stata conquistata, e poi è semplicissimo da preparare. E’ contenuto nel libro River Cafè Cook Book Easy e vi consiglio di prepararlo oggi stesso.

Ingredienti

200g di zucchero

350 ml di acqua

3 cucchiai di succo di limone

250 g di Mascarpone

Mescolate acqua e zucchero fino a completo discioglimento. Aggiungete il succo di limone. A parte, lavorate un po’ il Mascarpone. Aggiungete lo sciroppo di zucchero. Congelate all’interno di un contenitore basso (importante), mescolando ogni mezz’ora se non avete la gelatiera (come me). Servite al momento oppure dopo un paio di giorni, lasciandolo ammorbidire per dieci minuti o fin quando non sarà possibile prelevarlo con facilità.


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Muffin alle mele speziati (e gluten free) per il Redone di Maggio

MUFFIN SPEZIATI ALLE MELE – SPICED APPLE MUFFINS

Da: Delia Smith – Delia’s Cakes – Hodder & Stoughton

Per 6 grossi muffin 

150 g di farina (per me di Avena)

1 cucchiaino da dolci di lievito per dolci (¶)

1/4 di cucchiaino di sale
1 cucchiaino da té raso di cannella in polvere (¶)
1 cucchiaino da té raso di chiodi di garofano in polvere (¶)
1 uovo grosso
40 g di brown sugar
120 g di latte
50 g di burro, fuso e lasciato raffreddare
3 mele di media dimensione, a cui va tolto il torsolo: 2 vanno sbucciate e grattate e l’altrava lasciata con la buccia e tagliata a cubetti di 1,5 cm di lato

Per la finitura

1 cucchiaio di zucchero di canna Demerara1/2 cucchiaino di cannella in polvere (¶)
zucchero semolato q.b.

Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (¶) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia, o nell’elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare sulla confezione la scritta SENZA GLUTINE.


Imburrare e infarinare (noi celiaci con farina di riso) generosamente degli stampini da muffin. Io ho messo negli stampini dei pirottini di carta quindi non ho avuto bisogno di imburrare e infarinare.
Preriscaldare il forno a 200° C.

Setacciare le farine, il lievito e le spezie in una ciotola, tenendo alto il setaccio in modo da far prendere abbondantemente aria alle farine. Aggiungere il sale.

In un’altra ciotola sbattere leggermente l’uovo, aggiungere il latte, il burro fuso, il brown sugar. Mescolare.

Setacciare nuovamente il miscuglio di farine direttamente sopra la ciotola contenente gli ingredienti liquidi (questa doppia setacciatura è essenziale visto che il composto finale viene mescolato il minimo indispensabile).

Con un grosso cucchiaio metallico, facendo dei movimenti dal basso in alto, incorporare gli ingredienti solidi in quelli liquidi molto velocemente (non più di 15 secondi). Non si deve mescolare o battere, solo incorporare e se la consistenza del composto non risulta uniforme non importa, anzi, è proprio questa consistenza granulosa a determinare la leggerezza del risultato finale. 

Altrettanto velocemente incorporare le mele grattugiate, sempre senza mescolare.
Dividere il composto negli stampi, e mettere sopra ogni muffin qualche cubetto di mela, premendo leggermente. 
Mescolare la cannella avanzata e lo zucchero Demerara, e spargerli sopra i muffin.

Cuocere nel centro del forno per 25-30 minuti (io 35 ma il mio forno tende a mantenere molto l’umidità). Devono risultare ben dorati, sullo scuretto. Io ho fatto la prova dello stecchino, ed è per questo che li ho tenuti in forno 5 minuti in più. 

Quando sono pronti toglierli subito dal forno e trasferirli a raffreddare su una gratella per dolci.

Ricetta PROMOSSA

Se la versione gluten free è così buona…non posso che consigliarvi di ripeterla in tutti i modi. Inoltre, ho avuto l’occasione di utilizzare la farina di avena per la prima volta e sono davvero contenta!!!

  • Con questa ricetta partecipo -dopo una pausa di qualche mese- al Redone di Maggio 2022


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CHOCOLATE AVOCADO PUDDING per il Club del 27

Cook’s Illustrated- America’s Test Kitchen è una fonte inesauribile non solo di ricette ma di idee che “funzionano” per tutti. Questo mese, insieme al Club del 27, abbiamo puntato sul cioccolato. Pensate sia stata una buona idea?

Chocolate Avocado Pudding

236 g di acqua

30 g di cacao in polvere

150 g di zucchero

1 cucchiaio di estratto di vaniglia

1 cucchiaino di caffè espresso in polvere

una presa di sale

2 avocado ben maturi

100 g ca di cioccolata al 70%

  • Preparate uno sciroppo di cioccolato mescolando acqua, zucchero, cacao, caffè e la presa di sale.
  • Portate a bollore e scaldare per altri 2 minuti. A parte riducete gli avocado, sbucciati e denocciolati, in polpa cremosa.
  • Unite la cioccolata allo smoothie di avocado freschi e mettere nel microonde il cioccolato fondente a metà della potenza. Unite tutto e fate rapprendere in frigo un paio d’ore.

Note

Usate avocado molto maturi, che hanno lo scopo di sostituire le uova e fare da legante per il pudding.


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Honey-crusted skillet corn bread per il Club del 27

Le ricette del Club del 27 di questo primo mese del 2022 sono state selezionate dal libro The weekday vegetarians di Jenny Rosenstrach. La mia scelta è caduta su questo corn bread perché la farina di mais, a casa nostra, è sempre gradita. E’ stato facile ricavare la versione senza glutine, perché ho usato anche della farina di riso, al posto della all porpouse* della versione originale, ma se mi seguite da un po’, non vi sembrerà strana questa sostituzione, però me ne scuso eventualmente con l’autrice. Un’altra cosa che dovete avere è la skillet, ovvero la pentola in ghisa adatta sia per la cottura su fornello, sia in forno. Detto questo, vi lascio gli ingredienti e vi ricordo che troverete altre ricette selezionate dai soci del Club a questo indirizzo, dove peraltro questa ricetta è stata eseguita nella versione originale da Antonella e Katia. Grazie di esser passati di qua.

Honey-crusted skillet corn bread

141,8 g di burro

80 g di zucchero

160 g farina di mais

160 g farina di riso*

1 bustina di lievito in polvere

una presa di sale fino

250 ml di latticello

1 uovo

1 cucchiaio di fiocchi di sale di Maldon

  • Preriscaldate il forno a 200°C (poi riducete a 180°C)
  • Sciogliete 100 g di burro; in un’altra ciotola unite le farine,lo zucchero, il lievito ed il sale fino.
  • Aggiungete il burro sciolto a parte, il latticello e l’uovo.
  • preparate la pentola (13x13cm) sul fuoco e ungetela col burro rimanente.
  • Con una spatola, trasferite l’impasto, cospargetelo di sale in fiocchi e infornate per almeno 25 minuti.
  • Tagliate a pezzi e servite.


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Hummus all’aglio “caramellizzato” per il Redone di Gennaio ’22

Fermi tutti! Se ho scritto “caramellizzato” c’è un motivo, anche se il sinonimo giusto sarebbe “maillardizzato”, ma avrebbero capito solo i bravi in chimica, anche se la rezione di Maillard è piuttosto sdoganata ormai. Ad ogni modo, se c’è zucchero, caramella, se non c’è zucchero carammelizza! Anche l’aglio!!! Non solo bistecche 🙂

E qui nella foto vi metto le prove. Ora vi lascio la ricetta con cui ho scelto di partecipare al primo Redone del 2022, un hummus da provare (!), firmato Nigella e tratto da Simply Nigella, Nigella Lawson proposto dalla nostra Alessandra proprio per lo Starbooks di qualche annetto fa.

Hummus caramellizzato (trad. a cura di Alessandra Gennaro)

Per 8 persone
– 1 grande testa d’aglio, intera e con la buccia -500 g di ceci cotti (scolati) o 1 barattolo di vetro da 660 g di ceci conservati o 2 lattine da 400 g ciascuna di ceci in scatola, ben scolati dal loro liquido – la scorza e il succo di un limone non trattato – 4 cucchiai di tahini (60 g circa) – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva (60 ml) – più un filo per condirlo, alla fine – 4 cucchiai di acqua fredda (60 ml) – 1 cucchiaino di sale – o a gusto una bella macinata di pepe bianco.

Preriscaldate il forno a 220°C. Tagliare la sommità della testa d’aglio, in modo che si vedano le cime degli spicchi e sistematela su un foglio di alluminio. Sigillate bene i bordi, lasciando il cartoccio un po’ largo. Mettetelo in una teglia di alluminio (di quelle usa e getta o simili) e cuocete il forno per 45 minuti. Lasciate raffreddare nel cartoccioScolate bene i ceci poi metteteli in un frullatore o in un mixer. Aggiungete la scorza e il succo del limone e spremeteci dentro la polpa morbidissima dell’aglio. Aggiungete la tahini e l’olio d’oliva e frullate fino ad ottenere una purea cremosa. Aggiungete poco alla volta l’acqua fredda, in modo da ottenere la giusta consistenza, frullando ad ogni aggiunta. Aggiungete poi il sale e pepe e assaggiate per regolarvi. Travasate in una ciotola e spruzzate con altro olio, a piacere.

NOTE MIE                                                 

Per me l’hummus è quello che prepara il mio amico Palestinese, ma devo anche ammettere che questa versione è da provare. L’esecuzione è semplice, anche per quanto riguarda la caramellizzazione dell’aglio. Perfetti tempi e temperature. Assolutamente da non omettere: l’aqcua fredda! Inoltre, una volta preparato, lo conservate in frigo per qualche giorno, se riuscite a resistergli.

RICETTA PROMOSSA


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Coconut Macarons per il Club del 27

Con il club del 27 questo mese vi abbiamo preparato il calendario dell’Avvento! Una ricetta al giorno per prepararsi all’atmosfera magica del Natale. Io ho scelto questi biscottini, che mio figlio tiene stretti stretti nella foto. A partire da un impasto per meringhe, otterrete qualcosa di super buono, soprattutto se vi piace il cocco e amate la vaniglia. Però ho l’obbligo morale dal mettervi in guardia su due punti: questi biscottini sono tanto buoni quanto impegnativi nella cottura (dovete sorvegliarli a vista) e poi, in secondo luogo, li finirete troppo presto, perciò preparatene di più! Oltre alla cottura, vi consiglio di usare albumi a temperatura ambiente. Io ho dovuto provate questa ricetta due volte. La versione che vi indico sotto è quella con le correzioni nelle dosi degli ingredienti.

Per 35 biscottini

  • 2 albumi
  • 125 g di zucchero (ho usato quello a velo)
  • 250 g di farina di cocco (quella in scaglie)
  • estratto di vaniglia

Preriscaldate a 160 °C. Montate gli albumi, poi aggiungete lo zucchero e alla fine gli altri ingredienti. Con due cucchiaini, formate i vostri macarons, e disponeteli su una teglia, foderata con carta da forno. Disponeteli a distanza l’uno dall’altro (fate due infornate successive). La cottura richiede almeno 15 minuti. Attenti a non farli scurire troppo!


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Turkish coffee ice cream

Se con un deca non si può andar via, come cantavano gli 883 negli anni ’90, lo si potrà fare dopo un gelato al caffè turco, garantisco.

Adoro la genialità della signora Henry e di tutte le furbamente dotate di ricettari in cui il concept è e sarà sempre la carta vincente per chiudere un pranzo, una cena, o qualsiasi altro evento degno di esser ricordato. In questo caso il concept è preso in prestito dalle strade di Istanbul, impregnate di odore di caffè al cardamomo, avvolgente quanto un abbraccio. Trasportarlo dentro un gelato è un attimo! E per questo autunno dai toni caldi, non c’è niente di meglio, tanto che partecipo al Redone di Novembre, l’ultimo di questo 2021, convinta di aver scoperto una ricetta di un furbo e di un buono da vendere. Ringrazio la squadra per la mia recente vittoria e da qui è tutto.

TURKISH COFFEE ICE CREAM, Menu Take me back to Istanbul

da How to eat a peach, Diana Henry

(traduzione di Stefania Orlando)

per circa mezzo litro di gelato


2 cucchiai di caffè espresso solubile

semi pestati o macinati provenienti da 10 bacche di cardamomo

300 ml di doppia panna da montare

175 di latte condensato zuccherato

  • Mescolare il caffè con due cucchiai di acqua bollente ed i semi macinati di cardamomo. Lasciare raffreddare.
  • A parte, montare la panna ed il latte condensato insieme, finché si otterrà un composto piuttosto sodo, quindi unire il caffè aromatizzato.
  • Versare il tutto in un contenitore, chiudere con un coperchio o con della pellicola e mettere in freezer.
    Non c’è bisogno di sbatterlo ogni tot numero di ore. Unica accortezza, diventando molto duro congelando, necessita di essere tirato fuori circa 20 minuti prima di quando si intende servirlo.

La ricetta è assolutamente PROMOSSA.


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BULZ per il Redone di Ottobre

Con un po’ di ritardo sui miei standard, ma ci sono anche questo mese per il Redone dello Starbooks, con una ricetta abbastanza calzante con l’autunno e con la prima voglia di tepore. Dite la verità! Avete aggiunto la copertina pesante alle vostre lenzuola? Ma bando alle ciance e andiamo subito in cucina, con queste “polpette” di polenta al formaggio e yogurt. La ricetta è tratta da Carpathia di Irina Georgescu, un libro davvero accattivante e che potrebbe finire tra i regali di questo Natale 2021.

BULZ

(traduzione a cura di Stefania Orlando)


per 6 persone

500ml di acqua
250 g di farina di mais
25 g di burro
un cucchiaino di sale
100 g di formaggio tipo Cheddar grattugiato
250 g di yogurt bianco naturale
150 g di formaggio stagionato di pecora o di capra grattugiato
250 g di pomodorini ciliegia
olio di oliva, per la cottura dei pomodorini
100 g di altro yogurt bianco naturale per servire

  • Portare l’acqua a bollore su fuoco alto quindi aggiungere la farina di mais, il burro ed il sale girando vigorosamente in modo che non si formano grumi.Abbassare il fuoco fino ad una fiamma media e continuare a cuocere, sempre mescolando, per circa 5 minuti in modo che la polenta risulti ben soda.
  • Spegnere il fuoco ed aggiungere immediatamente lo yogurt ed il Cheddar, mescolando bene, quindi versare la polenta su un vassoio coperto con carta forno livellandola con il mestolo.Farla raffreddare per 20 minuti.
  • Intanto foderare una teglia con carta forno ed accendere il forno a 200 gradi. Con le mani inumidite prelevare piccole porzioni di polenta da 50 g, appiattirle tra i palmi ed aggiungere un po’ di formaggio grattugiato al centro. Arrotolare quindi il tutto in una pallina.
  • Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti e posizionare tutte le palline sulla teglia preparata.
    Infornare per 25-30 minuti o finchè colorite, croccanti e dorate.
  • Nel frattempo arrostire i pomodorini dopo averli conditi con sale e olio, usando una teglia separata, per 15-20 minuti.
    Servire i bulz ben caldi, appena usciti dal forno, accompagnandoli con i pomodorini ed una cucchiaiata di yogurt.

NOTE

La semplicità disarmante di questa ricetta è superata solo dalla sua bontà, ma la vera scoperta forse è data da quell’insalatina di pomodorini arrostiti che non deve assolutamente mancare per arricchire di gusto queste grosse polpette!

La ricetta è PROMOSSA