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Avventure di una mamma blogger


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Spiced Lentil Stew per il Club del 27

Jemie Oliver non ha bisogno di grandi presentazioni. Con la sua bravura e simpatia è entrato nelle nostre cucine e ci ha regalato ricette vincenti, anche con pochi ingredienti e alta velocità. Per il Club del 27 questo mese ho scelto da One una ricetta a base di lenticchie rosse che è diventata il mio comfort food. Ne ho preparata una quantità bastante per almeno tre o quattro cene da sola, quando, rientrando in tarda sera dal lavoro non avrò voglia di stare ai fornelli e mi basterà scongelare. Ve la consiglio!

  • 500 g di un battuto di cipolle, carote e sedano
  • 8 cm di zenzero fresco
  • 8 spicchi d’aglio
  • 3 cucchiai di curry indiano
  • 2 cucchiai di chutney di mango
  • 1 kg di lenticchie rosse
  • 2×690 g di vasetti di conserva di pomodoro
  • 2×400 lattine di latte di cocco senza zuccheri aggiunti

In una pentola capiente, su fuoco medio, scaldate un cucchiaio di olio d’oliva e lasciate soffriggere il battuto. Dopo 10 minuti, mescolando regolarmente, pulite e grattugiate lo zenzero e ugualmente l’aglio. aggiungete il curry e soffriggete altri 5 minuti. Versate il chutney, le lenticchie, la passata e una uguale quantità d’acqua. Portate a bollore e cuocete per altri 40 minuti.

Alla fine aggiungete il latte di cocco e regolate di sale. Consumate al momento ma potrete congelare il resto.


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Pretzels and Beer Cheese per il Club del 27

La morsa del caldo afoso si fa ormai sentire da diverse settimane. Il favonio campeggia come un ospite indesiderato ma che non puoi mandar via. Ma niente e nessuno ferma la squadra del Club del 27, che oggi vi propone una selezione accurata di ricette da BIG DIPS.

Davanti ai Pretzel non ho saputo resistere, anche perché li trovo pure senza glutine.

Ma il dip al formaggio ho voluto realizzarlo con una birra con glutine, perché il mio piccolo celiaco di casa non lo gusta e non sa cosa si perde. Invece, quando crescerà e vorrà la birra, vi ricordo che ne esistono di diverse anche senza glutine. Ma ora andiamo a vedere come realizzare questo semplicissimo dip!

Ingredienti per tre porzioni

1 confezione di formaggio spalmabile a temperatura ambiente

2 spicchi d’aglio schiacciati

1 cucchiaino di aneto fresco

1 cucchiaino di prezzemolo fresco

1 cucchiaino di succo di limone fresco

1/2 cucchiaino di sale

75 ml di birra scura (Guinness, Corona o Plsener)

83 g di Cheddar grattugiato

83 g di Svizzero grattugiato

150 g di Pretzels (senza glutine li trovate a marchio Schar)

In una ciotola unisci il formaggio spalmabile, le erbette, il succo di limone, il sale, il pepe e la birra. Mescola con un frullatore finché non sarà tutto ben amalgamato. Trasferisci nelle ciotole per il servizio insieme a dei Pretzels sbriciolati.


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CHOCOLATE AVOCADO PUDDING per il Club del 27

Cook’s Illustrated- America’s Test Kitchen è una fonte inesauribile non solo di ricette ma di idee che “funzionano” per tutti. Questo mese, insieme al Club del 27, abbiamo puntato sul cioccolato. Pensate sia stata una buona idea?

Chocolate Avocado Pudding

236 g di acqua

30 g di cacao in polvere

150 g di zucchero

1 cucchiaio di estratto di vaniglia

1 cucchiaino di caffè espresso in polvere

una presa di sale

2 avocado ben maturi

100 g ca di cioccolata al 70%

  • Preparate uno sciroppo di cioccolato mescolando acqua, zucchero, cacao, caffè e la presa di sale.
  • Portate a bollore e scaldare per altri 2 minuti. A parte riducete gli avocado, sbucciati e denocciolati, in polpa cremosa.
  • Unite la cioccolata allo smoothie di avocado freschi e mettere nel microonde il cioccolato fondente a metà della potenza. Unite tutto e fate rapprendere in frigo un paio d’ore.

Note

Usate avocado molto maturi, che hanno lo scopo di sostituire le uova e fare da legante per il pudding.


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Honey-crusted skillet corn bread per il Club del 27

Le ricette del Club del 27 di questo primo mese del 2022 sono state selezionate dal libro The weekday vegetarians di Jenny Rosenstrach. La mia scelta è caduta su questo corn bread perché la farina di mais, a casa nostra, è sempre gradita. E’ stato facile ricavare la versione senza glutine, perché ho usato anche della farina di riso, al posto della all porpouse* della versione originale, ma se mi seguite da un po’, non vi sembrerà strana questa sostituzione, però me ne scuso eventualmente con l’autrice. Un’altra cosa che dovete avere è la skillet, ovvero la pentola in ghisa adatta sia per la cottura su fornello, sia in forno. Detto questo, vi lascio gli ingredienti e vi ricordo che troverete altre ricette selezionate dai soci del Club a questo indirizzo, dove peraltro questa ricetta è stata eseguita nella versione originale da Antonella e Katia. Grazie di esser passati di qua.

Honey-crusted skillet corn bread

141,8 g di burro

80 g di zucchero

160 g farina di mais

160 g farina di riso*

1 bustina di lievito in polvere

una presa di sale fino

250 ml di latticello

1 uovo

1 cucchiaio di fiocchi di sale di Maldon

  • Preriscaldate il forno a 200°C (poi riducete a 180°C)
  • Sciogliete 100 g di burro; in un’altra ciotola unite le farine,lo zucchero, il lievito ed il sale fino.
  • Aggiungete il burro sciolto a parte, il latticello e l’uovo.
  • preparate la pentola (13x13cm) sul fuoco e ungetela col burro rimanente.
  • Con una spatola, trasferite l’impasto, cospargetelo di sale in fiocchi e infornate per almeno 25 minuti.
  • Tagliate a pezzi e servite.


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Coconut Macarons per il Club del 27

Con il club del 27 questo mese vi abbiamo preparato il calendario dell’Avvento! Una ricetta al giorno per prepararsi all’atmosfera magica del Natale. Io ho scelto questi biscottini, che mio figlio tiene stretti stretti nella foto. A partire da un impasto per meringhe, otterrete qualcosa di super buono, soprattutto se vi piace il cocco e amate la vaniglia. Però ho l’obbligo morale dal mettervi in guardia su due punti: questi biscottini sono tanto buoni quanto impegnativi nella cottura (dovete sorvegliarli a vista) e poi, in secondo luogo, li finirete troppo presto, perciò preparatene di più! Oltre alla cottura, vi consiglio di usare albumi a temperatura ambiente. Io ho dovuto provate questa ricetta due volte. La versione che vi indico sotto è quella con le correzioni nelle dosi degli ingredienti.

Per 35 biscottini

  • 2 albumi
  • 125 g di zucchero (ho usato quello a velo)
  • 250 g di farina di cocco (quella in scaglie)
  • estratto di vaniglia

Preriscaldate a 160 °C. Montate gli albumi, poi aggiungete lo zucchero e alla fine gli altri ingredienti. Con due cucchiaini, formate i vostri macarons, e disponeteli su una teglia, foderata con carta da forno. Disponeteli a distanza l’uno dall’altro (fate due infornate successive). La cottura richiede almeno 15 minuti. Attenti a non farli scurire troppo!


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Il mio “kabuli palaw” per il Club del 27

Settembre sta già per finire, ancora qualche bella giornata di sole per affrontare meglio l’autunno, che nel mio Salento tarda ad arrivare. Oggi vi propongo un piatto di riso pilaf con carote e uvetta, una ricetta speziata della cucina afghana.

Come ogni mese, per il Club del 27 ci è stato proposto un elenco di ricette da cui scegliere;questa volta sono tratte da “Parwana” di Durkhanai Ayubi, una giovane profuga che dopo aver lasciato il suo paese a causa della guerra del 1985, ha aperto il suo ristorante in Australia. Il libro è del 2019, gode di una buona critica e ha riscosso alcuni premi. A giudicare da questo piatto, mi sento di consigliarvelo, perché le ricette sono ben descritte e provengono dalla cucina della madre dell’autrice, Farida, perciò sono le ricette di casa, quelle che si tramandano ai propri figli e nipoti.

La scelta su questo libro non è stata casuale, visto il periodo storico che stiamo vivendo, in cui un’altra guerra vessa il popolo afghano, privandolo di ogni forma di libertà. Parwana vuol dire “farfalla”, un titolo ben augurante e oggi più che mai simbolico. Sono davvero contenta per la proposta del Club e soddisfatta della mia scelta.

Kabuli palaw – Pilaf di riso con carote e uvetta

Ingredienti

125 ml di olio di girasole

2 cipolle tritate

500 g di carne di agnello disossata grossolanamente (a molti non piace e consiglio una variante più delicata con tacchino)

600 g di riso basmati in ammollo (questa quantità potrebbe essere eccessiva)

cumino in polvere

cardamomo in polvere

Per il topping

500 ml di olio di girasole

2 carote grattugiate

170 g di uvetta sultanina

una manciata di mandorle tritate

una manciata di granella di pistacchi

2 cucchiai di zucchero

1 cucchiaino di cardamomo

  • Per preparare il riso, in una pentola a pressione versa l’olio e aggiungi la cipolla tritata, lasciando andare 5 minuti a fiamma alta. Aggiungi la carne, lasciandola rosolare altri 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungi 1 litro di acqua bollente e del sale, chiudi col coperchio e aumenta la pressione. Cuoci per circa 15 minuti, poi togli il coperchio lentamente, togli la carne dal tegame e mettila da parte. Usa il brodo successivamente per insaporire il riso.
  • Metti a bollire 2,5 litri d’acqua; nel frattempo cola il riso dall’ammollo e versalo nell’acqua che bolle, insieme a del sale. Fai cuocere per 6-8 minuti (o fino al raddoppio del volume del riso). A cottura ultimata, cola il riso e rimettilo in padella col brodo. Aggiungi il cumino, il cardamomo e del sale.
  • Usando il mestolo afgano (kafgeer) o un altro cucchiaio, mescola con delicatezza. Aggiungi la carne, rimetti il coperchio e continua la cottura a pressione fino al fischio; abbassa, poi, la temperatura e continua a cuocere per altri 20 minuti.
Topping
  • Scalda l’olio in una padella. Aggiungi le carote e friggi 4-5 minuti, poi toglile e mettile da parte; nello stesso olio aggiungi l’uvetta e friggi per circa 3 minuti. Togli l’uvetta e aggiungila nella ciotola delle carote, insieme alla frutta secca tritata, lo zucchero ed il cardamomo, mescolando con delicatezza.
  • Usando un piatto da portata, unisci il riso con il topping e servi subito.


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Cacao nibs cookies per il club del 27

THE NEW COOKIE – NO BAKE RECIPES di MOLLY MILLS è dedicato al cibo raw, senza cottura. Lo abbiamo sfogliato questo mese insieme al Club del 27, alla ricerca di ricette sfiziose che non impegnassero nella cottura, di nessun tipo. Gli ingredienti si assemblano a crudo, legandosi attraverso olii vegetali e senza intervento di uova o latte animale.

Un regime molto peculiare, quello crudista, ma non per questo motivo poco percorribile.

Ho scelto questi biscottini a base di scaglie di cacao crudo, nibs per gli addicted, legate insieme dai datteri e la farina di mandorle e adatti sia a vegani che a non-vegani, celiaci ed intolleranti il lattosio. Inoltre hanno un buon apporto in proteine, fibre e sali minerali.

Al di là degli aspetti nutrizionali, il risultato è stato irresistibile, per grandi e piccini.

Se siete curiosi e volete provare il gusto raw, non dovete che seguire queste semplici operazioni.

Ingredienti

115 g di farina di mandorle

40 g di pasta di sesamo

115 g di datteri denocciolati

30 g di nibs di cacao crudo

1 pizzico di sale

  1. Frullate le mandorle finemente
  2. Aggiungete i datteri e continuate a frullare fino ad amalgamarli, poi aggiungete il sale e la pasta di sesamo, continuando a frullare fino ad ottenere un composto omogeneo.
  3. Trasferite il composto in una ciotola e versateci dentro le nibs di cacao. Foderate una teglia per biscotti con carta da forno.
  4. Formate 16 palline e pressatele ( io ne ho ottenute il doppio).
  5. Servite subito o tenete un po’ in fresco



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Smoked salmon cucumber bites per il club del 27

“The outdoor table” offre una ricca raccolta di ricette pensate per momenti all’aria aperta, con la primavera che avanza e l’estate alle porte. Insieme al Club del 27, le abbiamo scelte e provate per voi. Passate da tutti i tesserati e troverete tantissime idee per i vostri pic-nic. Io ho scelto questi “bocconcini” di cetriolo guarniti con una spuma al salmone affumicato e bacon croccante. Gustosi e veloci, di sicuro effetto per le vostre scampagnate.

Smoked salmon cucumber bites

da “The outdoor table” di April Mckinney

Ingredienti

225 g di formaggio spalmabile

2 cucchiai di panna

2 cucchiai di succo di limone

115 g di ritagli di salmone affumicato

2 cucchiai di aneto (per me semi di finocchio)

2 cetrioli di media pezzatura

4 o 5 fette di bacon croccante

Unite il formaggio, la panna ed il succo di limone in una ciotola abbastanza capiente, aiutandovi con un frullino elettrico, fino a rendere il composto soffice. Aggiungete il salmone e l’aneto, continuando fino ad ottenere una colorazione rosea omogenea.

Affettate i cetrioli con uno spessore di circa un centimetro, anche meno. Guarnite ciascuna fetta con una cucchiaiata di spuma al salmone.

Aggiungete come finitura il bacon che avrete ripassato in padella, per ottenere la tipica croccantezza.

Tenete in fresco prima di servire.

Ph. credit Mai ESTEVE


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Roasted aubergines with mozzarella, chilli, lemon & flat-leaf parsley

The roasting tin” di Rukmini Yver è il libro scelto questo mese al Club del 27 in previsione della bella stagione, anche se il sole tarda ad arrivare. Noi intanto ci portiamo avanti col lavoro e vi daremo tantissimi spunti, anche molto pratici da realizzare e per i quali sporcherete una sola teglia da forno. Promesso.

Personalmente ho scelto questa teglia di melanzane, da condire dopo la cottura in forno con una buonissima mozzarella marinata al limone. La versione originale prevede anche del peperoncino, ma io non lo amo particolarmente, e ve dovete proporla anche ai bambini, meglio ometterlo.

Roasted aubergines with mozzarella, chilli, lemon & flat-leaf parsley

Ingredienti per 4

tempo 10-15 minuti

cottura 40 minuti

2 melanzane grandi

sale marino

3-4 cucchiai d’olio d’oliva

6 cucchiai di olio extravergine d’oliva

2 limoni (succo e buccia)

1 mazzolino di prezzemolo sminuzzato

1 peperoncino rosso senza semi e finemente sminuzzato (io l’ho omesso)

250 g di mozzarella di bufala a pezzi

  1. Preriscaldate il forno a 180°C. Tagliate via le estremità delle melanzane e affettatele per la lunghezza, prima a metà e poi in quattro. Posizionate le fette in un solo strato dentro una teglia da forno, salate abbondantemente e condite con olio d’oliva. Mescolate a mano in modo da ungere le melanzane del tutto, poi infornate per 40 minuti.
  2. Nel frattempo, unite l’olio extravergine d’oliva, la buccia di limone ed il succo, il prezzemolo ed il peperoncino. Regolate di sale, poi usate qualche cucchiaio per condimento della mozzarella mentre le melanzane sono in forno.
  3. Non appena le melanzane saranno cotte, versateci su il condimento rimanente e rimescolate bene per ricoprirle del tutto. Fatele riposare 5 minuti, poi ricopritele con la mozzarella marinata e servite caldo.


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Hopper eggs per il club del 27 giunto al suo quarto anno

Come tutte le cose che vengono a mancare quando le circostanze sono sfavorevoli, così viaggiare è senza dubbio una delle cose che, in questo periodo di forzata reclusione domestica, ci manca di più. E chissà quando questa piacevole esperienza sarà nuovamente possibile. Al momento sono giustificati solo alcuni rari spostamenti, nell’ottica di salvaguardare la salute di ciascuno, soprattutto dei più fragili tra noi. Allora, come possiamo, in qualche modo, sopperire a questa “mancanza”? Un modo c’è, e ci aiuta, in questo, la proposta del Club del 27, giunto oggi al suo 4° compleanno.

Ciascuno di noi vi porterà idealmente in un luogo molto lontano da casa, a gustare una tipica ricetta a base di uova, l’alimento che oggi vogliamo celebrare.

Io ho scelto per voi le Hopper Eggs, una caratteristica pietanza preparata nello Sri Lanka.

Spero di aver scelto una destinazione di vostro gradimento, ma se questo non dovesse bastare, oggi potete fare il giro del mondo con noi, mangiando uova preparate davvero in tutti i modi e in tutti i luoghi.

Qualcuno potrebbe obiettare che quello in foto sembrerebbe un semplice pancake, ma si sbaglia. Innanzi tutto, è preparato con una pastella a base di farina di riso e latte di cocco e richiede un briciolo di impegno in più.

In secondo luogo, bisognerebbe cuocerlo dentro un hopper, appunto, cioè il tipico pentolino a spondine alte che regala a questo dischetto di pane di riso una concavità, rendendolo un vero e proprio cestello dentro cui cuocere l’uovo.

Se, come me, ne siete sprovvisti, non demoralizzatevi, andrà bene la nostra classica padella.

C’è un motivo ulteriore che mi ha guidata nella scelta, questa colazione è gluten free, perciò ha il suo lasciapassare per la mia cucina. Se vi ho convinti a sufficienza, non vi resta che indossare il grembiule e mettervi all’opera.

Le indicazioni di viaggio, pardon di esecuzione, le trovate a seguire.

HOPPER EGGS tratto da “All about eggs” di R. Khong

Ingredienti

1/2 cucchiaino di lievito di birra secco

118 g di acqua calda e altri due cucchiai in aggiunta

136 g di farina di riso

2 g di sale

2 g di zucchero

(dopo circa tre ore di riposo)

57 g di latte di cocco

un pizzico di bicarbonato di sodio

1 cucchiaio d’olio di semi

6 uova

Salsa piccante per servire.

Procedimento
  1. Sciogliete il lievito in acqua calda, lasciando che si attivi per qualche minuto.
  2. Mescolate farina, sale e zucchero insieme. Aggiungete la soluzione di lievito e formate una pastella morbida.
  3. Coprite e lasciate riposare l’impasto per almeno 2-3 ore al caldo (pensate alle temperature ambiente nello Sri Lanka).
  4. Aggiungete il latte di cocco, coprite nuovamente e mettete ancora a riposo per un’altra oretta. Trascorso questo tempo, aggiungete il bicarbonato.
  5. Scaldate su fuoco medio un pentolino Hopper, oppure un piccolo wok, o, in mancanza di altro, una padella da omelette. In quest’ultimo caso, roteando il tegame sul fuoco, assicuratevi che si scaldi bene dappertutto, lati e fondo. Oleate pochissimo il suo interno, con l’aiuto di un pennello da cucina, per un risultato che non sappia troppo di unto.
  6. Dosate circa 30 g per volta, roteando la padella in modo che l’impasto ne ricopra i lati e tutto il fondo; continuate finche non avrete esaurito tutto l’impasto. Rompete un nuovo in ciascun cestino di riso e cuocete qualche minuto, con il coperchio chiuso.
  7. Sollevando il coperchio, dovreste osservare i bordi ben cotti e croccanti, che si staccano dai lati del pentolino, sollevandosi e l’albume visivamente cotto. In quel caso, con una spatola provate a toglierlo dalla pentola. Se risulta appiccicoso, necessiterà di un altro po’ di cottura.
  8. Ripetete l’operazione fino a consumare l’impasto.