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Avventure di una mamma blogger


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Madeleines senza glutine ai capperi e zaatar

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C’è chi giura che raccogliere i capperi sia di un rilassante che noi umani non possiamo capire, e poi c’è chi ne mangerebbe tantissimi (e magari senza averli dovuti raccogliere).

Poi c’è chi li preferisce in salamoia e chi sottaceto.

E voi, come li preferite?

Così piccoli ma così preziosi per non essere conosciuti abbastanza! Lo sapevate, ad esempio, che sono ricchi in fibre, e che gli antichi Greci li usavano come medicinale?

La pianta del cappero è antichissima e spontanea, catalogata come casmofita, cioè capace di abitare luoghi molto ristretti, come le fessure delle rocce.

E infatti, prima che fosse estesa la sua coltura, spesso i suoi semi venivano soffiati all’interno di fessurazioni delle mura urbiche con delle cannule. Perciò, se vi stavate chiedendo come fa il cappero ad arrivare sulle mura cittadine, ora lo sapete 🙂

Cosa ci fanno i capperi dentro le mie madeleines, invece, ve lo racconto nella ricetta.

A proposito, le medeleines, che sono solitamente dolci e tipiche della Francia, hanno questo nome proprio in onore a colei che, secondo la tradizione, evangelizzò questa Nazione, Maria Maddalena e sono cotte dentro uno stampo a forma di conchiglia proprio a simboleggiare il pellegrinaggio a causa del Vangelo.

La mia versione è gluten free, per esigenze di famiglia, come saprete.

Ora vi lascio agli ingredienti di questa versione salata.

Una versione dolce la trovate qui.

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Per 12 madeleines

80 g di mix B per pane Schär

1 uovo

20 g di burro fuso e altro per imburrare gli stampi

2 cucchiai di capperi in salamoia

1 cucchiaino di paprika dolce*

2 cucchiaini di zaatar*

50 g di salsa di pomodori

latte se necessario

5 g di lievito in polvere per torte salate*

(* ingredienti da verificare per l’assenza del glutine controllando l’etichetta)

Procedimento

Unite gli ingredienti secchi e quelli liquidi, aggiungendo i capperi alla fine.

Imburrate gli stampi e versate una piccola quantità di impasto in ciascuna “conchiglia”.

L’impasto deve riposare in frigo almeno mezz’ora.

Successivamente, infornate a 200 ºC per i primi 5 minuti. poi ultimate la cottura a 180, per altri 7 minuti.