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Avventure di una mamma blogger


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I dì di festa …ricette dolci per carnevale e dintorni.

Coincidenza vuole che si susseguano due post compleannosi, ma questa volta è per farmi gli auguri da sola!

Ebbene si,oggi compio gli anni e ho deciso di festeggiare con un post semplice semplice, diretto, breve e brioso, insomma tutte qualità che mi rappresentano bene…e lo faccio con una ricetta ovviamente gluten free…solo che sono incerta sul nome perché io le ho sempre chiamate chiacchere ma la signora Moroni del tubo catodico le vuol chiamare frappe…chiamiamole come più ci piace, certo è che sono buonisimme e la versione senza glutine nulla ha da invidiare a quelle glutinose. Invece il pagliaccetto in foto è un lavoretto del mio ometto, bello vero?

Ingredienti per un vassoio grande

150 g farina senza glutine

1 tuorlo

un pizzico di sale

1 cucchiaio di zucchero semolato

buccia e succo di limone

30 g burro

latte se necessario (o liquore o vino bianco) q.b.

olio di semi di girasole per friggere

zucchero a velo senza glutine per decorare

Disporre la farina su una spianatoia e procedere come al solito,aggiungendo il tuorlo,l o zucchero e il burro a dadini. Aggiungere un pizzico di sale e continuare a lavorare l’impasto, fino ad ottenere un panetto morbido.

Bagnare con un po’ di succo di limone e grattugiarne anche la buccia.

Se occorre, bagnate con del latte, come ho fatto io, se invece i dolci sonodestinati agli adulti si può usare vino o un liquore al limoncello.

Stendete con un matterello e ritagliate dei rettangoli di pasta oppure altre forme, triangoli e rombi. Potete effettuare dei taglietti al centro di ogni forma e farvi ripassare all’interno una parte della figura.

Proseguite con la frittura, ma poche forme alla volta, che lascerete asciugare su della carta assorbente prima di sporre su un vassoio e spolverare con lo zucchero a velo.

Buone da gustare anche nei giorni seguenti.

Buon carnevale e alla prossima.


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Tempo di Giuggiole e clima da Strudel.Ecco la ricetta gluten free.

Vacanze agli sgoccioli, anzi, diciamo la verità…vacanze finite. Già, ma non è detto che il rientro alla routine sia poi così male! Il clima già autunnale aiuta e invoglia a stare di più in cucina, pensare a ricette che possono tranquillamente andare nel forno e utilizzare ingredienti di “transizione” … di stagione ma non troppo. Le giuggiole, per esempio. Frutto tanto antico quando dimenticato, che non ha trovato accoglienza nella produzione estensiva, ridotto a pianta ornamentale sebbene abbia una storia millenaria, annoverato anche tra i frutti che la fitoterapia e la medicina popolare hanno sempre utilizzato per le proprietà benefiche per l’apparato respiratorio… Vi lascio ingredienti e ricetta, a noi è piaciuta molto questa versione di strudel, ispirata al ricettario indubbiamente vintage del signor Fischer…rivisitata in versione gluten free e fotografata per voi.

Buon appetito!

  • Per la pasta:

500 g di farina senza glutine

90 g di burro

30 g di lievito di birra fresco

1/8 di l di latte

2 tuorli

1 uovo intero

50 g di zucchero

latte q.b.

1 pizzico di sale

farina per spianare l’impasto

1 tuorlo frullato con 2 cucchiai di latte per spennellare

  • Per il ripieno:

240 g di semi di sesamo macinati*

150 g di giuggiole denocciolate e cotte al vapore

200 ml di latte

80 g di zucchero

2 cucchiai di miele morbido (facoltativo)

20 g di burro

zenzero grattugiato**

cannella in polvere

[Nella versione classica *semi di papavero e **scorza grattugiata di limone]

  • Nell’esecuzione dello strudel in foto le dosi riportate sono state ridotte a 1/3 😉

Lavorate il burro e la farina a parte, aggiungendo il lievito dopo averlo sciolto in poco latte. Unite i tuorli e l’uovo, lo zucchero, un pizzico di sale e del latte, fino ad ottenere un impasto che si stacchi dalla terrina. Continuate a lavorare l’impasto fino alla comparsa delle prime bolle d’aria, copritelo e lasciatelo lievitare.

Denocciolate le giuggiole e disponetele nella vaporiera per la cottura. In un altro pentolino mettete a scaldare gli altri ingredienti del ripieno ad eccezione del miele. Dopo aver portato ad ebollizione, fate raffreddare. Aggiungete miele (in questo caso facoltativo, io non lo ho aggiunto) e giuggiole.

Tornate a lavorare l’impasto sulla spianatoia, ottenendo una sfoglia di circa 1 cm. Stendete il composto su 2/3 della superficie, arrotolate con cautela, aiutandovi con un canovaccio e trasferite su una teglia rivestita di carta da forno, dove lascerete ultimare la lievitazione.

Preriscaldate il forno a 180°C, spennellate  con del tuorlo d’uovo o del latte e cuocete per 35-40 ‘.


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Budino al cocco. L’estate continua.

In nature, nothing is perfect and everything is perfect.- A. Walker

Ricco di fosforo e potassio, ma anche calcio e ferro, il cocco fresco diventa una bella opportunità da un punto di vista nutrizionale…certo,pulirlo da sé è una bella fatica, ma sai che soddisfazione? Grattugiarlo, poi, non vi dico…armatevi di santa pazienza, perché ne varrà la pena. Ad ogni modo, vi lascio qui ingredienti e procedimento. Decidete voi se intraprendere questa divertente avventura!!!

Ingredienti per un budino al cocco fresco

(Ricetta adatta ai bambini e a chi non tollera il glutine)

3 uova

100 g di zucchero

100 g di noce di cocco grattugiata

30 g di amido di mais

500 ml di latte di soia

1 bustina di zucchero vanigliato

(15 zollette di zucchero + 3 cucchiai d’acqua per il caramello)

Scaldare latte e zucchero, zucchero vanigliato e noce di cocco. Raggiunta l’ebollizione, avendo mescolato di frequente, togliere dal fuoco. Lavorare amido e 1 uovo. Unire successivamente le altre uova e sbattere energicamente,aggiungendo il latte caldo un po’ alla volta.

Versare la crema in una ciotola, aspettare che si sia raffreddata. Il caramello (nel mio caso, nota dolente) si prepara a parte, sciogliendo le zollette con l’acqua in una casseruola. Versarlo in uno stampo da budino,rivestendone fondo e pareti. Unire, a questo punto, la crema, evitando che si creino bolle d’aria.

Cuocere a bagno maria, utilizzando una teglia a bordi alti, riempita d’acqua per 2/3. Sistemare il budino al centro, cuocendo per 20 minuti. Sfornare lo stampo, una volta chela crema si è rappresa. Trasferire in frigo, dopo averla fatta raffreddare.


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Benvenuto Giugno, con le tue ciliegie e voglia di dessert!

 

L’arrivo di Giugno segna il passo ogni anno, siamo a “metà” e sebbene la Primavera sia stata climaticamente un po’ insolita, siamo certi che l’Estate arriverà, anzi è dietro l’angolo. Con Giugno si vedono le prime ciliegie, che,con le loro appena trentotto kilocalorie per cento grammi di peso si fanno amare ancora di più! E se vi rivelassi che contengono anche discrete quantità di Vitamine A e C e tantissimo Potassio (229 mg/100 g)?

Mangiamole allora tranquillamente, senza troppa paura di ingrassare, a quello ci penserà questa golosissima panna cotta che ho preparato per stupire dei  parenti domenica a pranzo. Vi lascio una “fotina” non proprio canonica ma molto invitante, che ne dite?

PANNA COTTA “CUOR DI CILIEGIA” senza glutine

Ingredienti per la panna cotta

1 lt panna fresca

125 g yogurt greco

12-14 g colla di pesce gluten free

40 g zucchero bianco semolato

1 bacca di vaniglia (oppure estratto liquido)

12 ciliegie denocciolate

Ingredienti per lo sciroppo di ciliegie

300 g di ciliegie

60 g di zucchero bianco semolato

250 ml di acqua

succo di 1/2 limone non trattato

Occorrente

12 formine in silicone diametro min. 5 cm

Prima di iniziare la preparazione di questo dessert, mettere in ammollo i fogli di gelatina in una ciotola d’acqua, considerando che saranno pronti all’utilizzo trascorsi dieci minuti. In un pentolino versare la panna, lo yogurt (poco alla volta),lo zucchero e la vaniglia, rimestando su fuoco basso con un cucchiaio di legno. Trascorso il tempo di ammollo, prelevare con le mani i fogli di gelatina e strizzarli bene, prima di aggiungerli al composto. Non bisogna aspettare la bollitura, quando la miscela sarà bene amalgamata, potrà esser trasferita con accortezza, e magari utilizzando una caraffa con beccuccio, per facilitare l’operazione, nelle formine,in ognuna delle quali avrete “nascosto” una ciliegia denocciolata, . Quando si sarà intiepidita, potrà esser trasferita lentamente in frigo dove si rapprenderà non prima di dodici ore. Per questo motivo sarà opportuno preparare il dolce con un giorno di anticipo.

Per lo sciroppo di accompagnamento, lavare,pulire e denocciolare le ciliegie, metterle in una pentola su fuoco basso e aggiungere l’acqua, lo zucchero e il succo di limone, schiacciandole di volta in volta con una forchetta. Quando le ciliegie saranno ridotte in purea e il colore si sarà trasferito tutto nello sciroppo, togliere dal fuoco e filtrare attraverso un colino, separando la purea dalla parte liquida.  Servire la panna cotta con questo sciroppo, dopo averla sformata, capovolgendo le formine di silicone. Per agevolare questo passaggio, tirare fuori dal frigo con un po’ di anticipo il dessert.

Buono e fine 😉

Mangiate le ciliegie e buona Estate ;-))

 

 

Pasta di mandorle per augurarvi una dolce Pasqua

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L’Arte delle Icone mi ha sempre affascinato, con i suoi colori “vivi”e i suoi simboli. Uno di questi è noto come visica piscis e rimanda al frutto vitale della mandorla. Sarà questo il motivo per cui molti dolci pasquali sono a base di pasta di mandorle?? Non saprei,ma l’augurio che faccio a tutti voi per questa Santa Pasqua 2014 è certamente un augurio di “ri-nascita”!

E ora, senza troppi fronzoli, vi lascio gli ingredienti per produrre questo agnellino che accontenterà tutti, animalisti compresi 😉

 

Per 2 agnelli (sotto misura e foto dello stampo)

300 g di mandorle già pulite

225 g di zucchero bianco semolato

stampo in gesso

carta pellicola

Per il ripieno

100 g di marmellata di frutti rossi

50 g di biscotti gluten free

 

Fate rinvenire in acqua le mandorle, scolatele e frullatele. In un tegame di acciaio a sponde alte trasferite la polvere ottenuta e aggiungete lo zucchero. Accendete il fuoco basso e iniziate a mescolare zucchero e mandorle, facendo amalgamare bene.

Appena avvertite un aroma penetrante, togliete dal fuoco. Non bisogna cuocere.

Rivestite lo stampo in gesso di carta pellicola e iniziate a trasferire parte del composto in esso, pigiando con le punte delle dita per far prendere bene la forma. Con un cucchiaino, unite la marmellata alla polvere di biscotti frullati a parte, e iniziate a “farcire l’agnello. Lo strato deve essere sottile. Ricoprite con altra pasta di mandorle, pigiando bene. Dopo 10 minuti di riposo, ricoprite lo stampo con un vassoio e poi rigirate il tutto con cura. Il vostro agnello è pronto.Ripetete l’operazione una seconda volta. Otterrete il secondo agnello.

Misure dello stampo:

linea blu = 22 cm

linea rossa = 20 cm

linea verde = 11 cm

Buona Pasqua di rinascita!!!

 


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Di focus e variegato al cacao…ricette per anima e corpo.

Vi capita ogni tanto di perdere la concentrazione…anzi il focus, come dicono gli esperti?? A me capita spesso, ma bastano poche mosse a riportarci a posto

…R E S P I R A R E…

G U A R D A R E   L A   N A T U R A….

S C R I V E R E    U N A   L I S T A    D I    COSE   D A   F A R E …

A S C O L T A R E   M U S I C A …

M E T T E R E   I N   O R D I N E…

B E R E    U N  S O R S O  D’ A C Q U A….

C A M B I A R E    L O O K ….

e, se sei un foodblogger-ma anche no- probabilmente scriverai un post, magari con una ricettina dolce dolce e facile da fare, se poi è anche gluten free come questa, è il top del top!

Serviti pure e sii felice!!!

Ingredienti:

175 g burro

85 g farina di riso

85 g farina mix senza glutine

175 g zucchero di canna

3 uova fresche

1/2 bustina di lievito istantaneo

cacao in polvere q.b.

2 cucchiai di latte parzialmente scremato

***

Unire lo zucchero al burro ammorbidito amalgamando bene; aggiungere le uova già sbattute, le farine setacciate insieme al lievito e amalgamare il tutto.

Separare l’impasto in due ciotole, in una delle quali sarà aggiunto il cacao.

Pre riscaldare il forno a 180 °C, imburrare uno stampo per dolci e versare per primo l’impasto chiaro. Poi aggiungere l’impasto al cacao, creando delle onde con un cucchiaio, così da ottenere un effetto marmorizzato.

Infornare per 50′ controllando la cottura ( a forno statico) con uno stuzzicadenti.

Servire tiepido.


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A conclusione del MTC di Novembre la mia avventura con le Castagne continua…ecco dei mini Mont Blanc: un classico che non va fuori moda. In più è gluten free!

La Blogsfera è piena di sorprese…apro il mio Reader e scopro che c’è un premio per il mio neonato Blog.

Poi arriva il post di Benedetta della sua rivisitazione vegan e così scatta una molla…”scalare” il Monte Bianco! Seeeee….buonanotte. Volevo dire: provare questa ricetta old fashioned! Chi lo ha detto che in cucina bisogna esser trendy? E poi io un Dolce Monte Bianco lo vedo ora per la prima volta nella vita … per me è novità. E poi le ricette possono esser rivisitate, no? Il Ricettario è Vintage (Cucinario V tomo del 1977)…cambio giusto qualcosina, le porzioni saranno mignon…e sarà già pronto da mangiare. Al bicchiere.

Curiosi?

Ecco qui gli ingredienti:

  • 200 g di castagne già pulite
  • latte parzialmente scremato q.b.
  • zucchero 2 cucchiai
  • cacao amaro in polvere q.b.
  • 100 ml di panna fresca da montare

Dopo aver sbollentato e tolto anche la pellicina rossa, le castagne vanno rimesse in pentola, ricoperte di latte e cotte a fuoco moderato, insieme ad un po’ dello zucchero, l’altro si aggiunge successivamente. Dopo almeno tre quarti d’ora, si inizia a verificare il grado di cottura e, se necessario, si aggiunge altro latte caldo.

Al termine della cottura, frullare il composto ottenuto e aggiungere lo zucchero rimanente e il cacao in polvere. Se si vuol ottenere un unico Mont Blanc, si metterà il composto direttamente sul piatto grande,lavorandolo a forma di cupola con una spatola.

Io ho voluto preparare dei piccoli Mont Blanc per ridurre al minimo l’impatto calorico delle castagne…così ho suddiviso il composto in sette piccoli bicchieri da liquore e decorato con un po’ di panna montata, su cui ho polverizzato il cacao.

Di questo dolce mi piace tutto. Credo che finirà nel menù di Natale.

Ho voluto usare ingredienti naturalmente gluten free, evitando anche la vanillina, che era nella ricetta originale del Cucinario.

Alla prossima.

Immaginel