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Avventure di una mamma blogger


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Baked Saffron Rice per lo Starbooks Redone di Aprile

Aprile…dolce dormire!

Ma cucinare??

Scarseggia anche la voglia di cucinare, ok.

Sarà questo il motivo per il quale, questo mese, scelgo per il Redone di Aprile una ricettina “Quick&Easy” come il titolo del libro da cui è tratta 5 Ingredients, Quick&Easy Food di J.Oliver. La verità però è che al semplice e veloce in cucina non ci ho mai creduto, ad ogni modo questo riso al forno lo è.

Badate bene,però: saranno anche 5 ingredienti, ma tutti di ottima qualità e home-made! Pure lo zafferano è di famiglia, perciò!

Per 4 persone T 26 minuti

2 cipolle rosse
2 piccoli pizzichi di zafferano
4 cucchiai generosi di yogurt naturale
4 cucchiai pasta di pomodorini secchi
300 g di riso basmati bianco

Preriscaldate il forno a 200°. Pelate e tritate finemente le cipolle. Mettete una pirofila sulla fiamma vivace, fate scaldare un cucchiaio di olio e soffriggete le cipolle per 4 minuti o comunque fino a che non saranno morbide e dolci, mescolando regolarmente. Contemporaneamente fate bollire 600 ml di acqua con il bollitore ed aggiungi metà dello zafferano. Il resto dello zafferano mettetelo in una ciotolina con un cucchiaio di acqua bollente e copritelo per 10 secondi. Quindi mescolate con lo yogurt e tenete da parte.

Mescolate la pasta di pomodorini secchi, il riso, un pizzico di sale e pepe nella pirofila con le cipolle, quindi versa l’acqua allo zafferano, un ulteriore goccio d’olio e rimettete sulla fiamma fino a riportare a bollore l’acqua. Una volta che bolle, mettete la teglia in forno facendo attenzione, e fate cuocere per 15 minuti o fino a quando il riso non abbia assorbito tutto il liquido, si alzi morbidamente e sia dorato e croccante sulla superficie.

Versate delle cucchiaiate di yogurt allo zafferano sul riso, condite con altro olio extravergine, miscelate con una forchetta e servite immediatamente.

Osservazioni

  • La pasta di pomodori secchi non la compro mai,perché ho sempre dei pomodori secchi in dispensa in inverno,in attesa di preparare gli altri l’estate successiva.Con un filo d’olio si prepara velocemente,credetemi. (Come complicare una ricetta semplice).
  • Il riso basmati non riscuote mai successo a casa nostra e non so il perché,eppure di riso noi viviamo letteralmente, essendo gluten free.
  • Yogurt e zafferano insieme li avevo già provati, a dir la verità forse sarebbe stata più opportuna la curcuma, in questo caso,ma fate attenzione, il mio yogurt si è rivelato essere zuccherato,e cioè un attentato vero e proprio … sbadataggine+aprile dolce dormire (fare la spesa quando siete svegli)
  • Il tempo di cottura sicuramente è giusto,ho tirato fuori con due minuti di anticipo, ma ne ho pagato le conseguenze in minor croccantezza.
  • Questa volta sono da bocciare,però la ricetta è

Promossa (con riserva)

 


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Falafel per lo Starbooks Redone

Così fece in modo che alla moglie e a lui le cose apparissero del tutto naturali, come se i vent’anni trascorsi fossero finiti fra due presse gigantesche, polverizzandosi fino a trasformarsi in un foglio trasparente, quasi invisibile.

Da “Ritorno a Haifa” di G. Kanafani

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È già Ottobre, un mese generoso, come qualcuno ha detto. Io non vedo l’ora di parlarvi dei falafel, queste frittelline speziate ai ceci tutt’altro che facili da preparare (almeno per me è stata una personale Odissea).

Ottobre è anche il periodo dell’anno in cui in molte città Italiane si celebra la cultura araba. A Napoli si inizierà il 14, per esempio. Il mio amico Omar, che mi ha insegnato come fare i falafel, viene dalla Palestina e vive a Napoli da circa 40 anni, dove ha un ristorante arabo. Si dedica da tempo, attraverso la cucina e il Teatro, alla diffusione della cultura delle sue origini e lo fa con amore e generosità, e in modo del tutto pacifico e gentile.

La ricetta che ho scelto, è stata selezionata per noi dalla Redazione dello Starbooks ed è infallibile, a prova di Omar, insomma, e a prova della Van Pelt, soprattutto (!).

Tratta da Mon Grain de Sel di Bernard Laurance

500 g di ceci crudi( tenuti in ammollo una notte)

6 spicchi d’aglio
mezzo mazzo di prezzemolo
mezzo mazzo di coriandolo (in totale 60 g)
mezza cipolla
1 cucchiaino da caffè di bicarbonato
1 cucchiaio di sesamo (per me tahini)
2 cucchiaini di coriandolo in polvere
2 cucchiaini di cumino in polvere
mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
sale e pepe
– mettete a bagno i ceci o le fave per 24 ore in acqua fredda. Laurence raccomanda due cose
  1. di non usare in nessun modo ceci in scatola(ovviamente la prima volta che ho fatto i falafel ho commesso questo grosso errore e non vi dico lo scempio)
  2. di scolare molto bene e di asciugare perfettamente i legumi, dopo che sono stati a bagno, visto che è l’eccesso di umidità che può far rompere PRi falafel in cottura
– passateli al mixer per circa un minuto. E’ importante ottenere una purea non perfettamente liscia, ma un po’ grossolana, sufficiente ad essere compattata in polpette con poca fatica. Una purea troppo liscia causerebbe di nuovo la disgregazione dei falafel in cottura.
– trasferite la purea in una terrina e aggiungete le spezie e il bicarbonato
– tritare finemente il prezzemolo, il coriandolo, la cipolla e l’aglio. L’autore consiglia di asciugare perfettamente le erbe, SE si lavano prima dell’uso .E’ anche possibile tritare le erbe assieme ai legumi: in questo caso, si avrà un composto tutto verde. Quest’ultimo metodo è quello usato da me.
– per avere una texture più consistente, si può aggiungere il sesamo all’interno. Io ho usato la tahini.
– dopodichè, si dà loro la forma di polpette piatte (lui ha usato l’attrezzo apposito) e le si friggono in olio profondo, fino a quando sono perfettamente dorate da tutti i lati. Scolatele su carta assorbente e serviteli con hummus o anche da soli.
Note mie:
Ho tribolato per anni prima di approdare ad una ricetta decente per falafel e questa è affidabilissima. Se non avete molta manualità con le polpette, potreste acquistare su Amazon il dosatore per falafel a prezzi modici. Ho visto usarlo quando li abbiamo fatti con Omar e ho fatto una fugace ripresa che non riesco a condividere ma vi assicuro che questa ricetta è
PROMOSSA


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Madeira cake per lo Starbooks REDONE. Una versione gluten free.

Prima delle vacanze estive avevo proposto una ricetta per il Redone, che però è arrivata l’ultimo giorno utile per partecipare. Questo mese, con la ripresa settembrina, ho deciso di “giocare” d’anticipo sulle mie già affollate tabelle di marcia. Con questa torta che vi propongo tratta da Salt is Essential di S. Hill, avevo anche partecipato alla sfida del British tea, ma era nata per il Redone, perciò ve la presento, ringraziando chi mi ha preceduto nella realizzazione dell’originale, la bravissima Patty del blog Andante con gusto. Ecco a voi la mia Madeira cake (senza glutine).

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Ingredienti

170 g di burro non salato, a temperatura ambiente + per imburrare lo stampo
170 g di zucchero semolato
la scorza grattugiata di 1 arancia ed un limone + un cucchiaio di succo di limone
4 uova
170 g di farina 00  senza glutine per dolci Amo Essere
un cucchiaino scarso di lievito in polvere
un pizzico di sale

Preriscalda il forno a 170°/150° ventilato. Imburra uno stampo da 225 g.
Monta a crema il burro con lo zucchero e le scorze degli agrumi – un robot da cucina o uno sbattitore elettrico andranno benissimo – quindi aggiungi le uova, una alla volta.
Per ultimo, aggiungi il succo del limone, la farina, il lievito ed il sale.
Versa a cucchiaiate l’impasto nello stampo preparato e cuoci per c.ca 1 ora.
Lascia raffreddare per un poco prima di trasferire la torta su una gratella.

Considerazioni

Sono stupefatta dalla bontà di questa torta che si presta a tante variazioni. Per necessità l’ho dovuta realizzare senza glutine, sostituendo la farina ed il gioco è riuscito alla perfezione.

 

PROMOSSA