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Avventure di una mamma blogger


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Foglietti di pane ripieni al formaggio per il Redone di Ottobre

Vabbè.

Cosa ve lo dico a fare?

Se, come dicono a Roma,

non volete arzare ‘na paglia,

qui trovate la ricetta che fa al caso vostro,

velocissima,

ma soprattutto di sicuro effetto!

Colpevole OLIA HERCULES

con il suo ultimo lavoro SUMMER KITCHENS,

che, diciamolo subito,

non è un ricettario estivo,

ma un concetto  di cucina

che trovate solo in pochi angoli del mondo,

uno di questi è l’Ucraina.

Provare per credere.

 Il resto è nelle note.

Il REDONE di Ottobre è arrivato!

FRIED FLATBREADS WITH CHEESE

Da Summer Kitchens

(Traduzione a cura di Stefania Orlando)

per 8 persone

150 ml di kefir, o buttermilk 

220 g di farina (per me senza glutine)

100 g di halloumi grattugiato grossolanamente

150 g di feta sbriciolata

un cucchiaio di aneto tritato, facoltativo

strutto per friggere o olio di semi di girasole per la frittura

Versare il kefir in una ciotola e aggiungere a poco a poco la farina, mescolando fino ad ottenere un composto sodo che va poi impastato finché risulterà liscio ed omogeneo (anche appiccicoso, se senza glutine).

Far riposare l’impasto almeno un quarto d’ora.

Nel frattempo preparare il ripieno mescolando la feta sbriciolata con l’halloumi e l’aneto se lo si usa.

Ora usando il mattarello stendere l’impasto più fine possibile.

Coprirne metà con il ripieno preparato e chiudere coprendo con la metà di impasto ancora libero, lasciando un bordo di circa 2cm ad ogni lato pressandoli bene per chiudere.

Tagliare dei rettangoli con un coltello affilato o una rotella da pasticceria di circa 10×15 cm, assicurandosi che i bordi siano ben chiusi e che non ci sia aria all’interno.

Scaldare un cm di strutto o olio in una padella su fuoco medio/basso. Cuocere i rettangoli pochi alla volta due minuti da un lato ed un minuto dall’altro o comunque finché dorati e croccanti.

Scolarli su carta di cucina e servirli caldi.

NOTE MIE

-Ho voluto realizzare la versione senza glutine di questi “foglietti” di pane ripieni al formaggio perché mi hanno sedotta! Sono stati una rivelazione! Il fatto che non debbano lievitare, ma solo riposare brevemente, li rendono congeniali con una cucina veloce ma anche gluten free, insomma senza sbattimenti (a cui solitamente devo far fronte).

– L’aneto secondo me da una marcia in più, io ho dovuto ricorrere al più nostrano origano, ma qualcosa bisognava mettercela per aromatizzare e smorzare la sapidità della feta.

– Quanto più sottili riuscirete a stenderli, tanto più gradevolmente croccanti saranno al palato; per l’halloumi è battaglia persa, io ho seguito il consiglio delle starbookers e ho sostituito col provolone, ma farei una puntata in Grecia solo per accaparrarmi anche una piccola forma di questo formaggio, un misto di latte di capra e pecora che vorrebbe diventare un prodotto DOP, ma, al momento, qualche intoppo ancora c’è. Riusciranno i nostri eroi??

La ricetta è assolutamente:

PROMOSSA


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Malfatti per il Redone di Marzo

ERANO CINQUE,

CINQUE COSI MALFATTI.

IL PRIMO …

…Esordisce così un libro per bambini, che si propone di”spiegare la diversità” tra gli esseri..ma più che ai bambini,oggi bisognerebbe spiegarlo agli adulti.

Però oggi, in realtà, vorrei presentarvi la ricetta per il REDONE di Marzo, scelta sempre da Salt is Essential, come la precedente che ha pure vinto (UAU)!

I Malfatti sono collocati dall’autore tra le prime pagine del libro, a sottolineare forse l’importanza della cucina italiana per questo chef…

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Ingredienti per 4 persone

4 cucchiai di trito di cipolla

10 g di burro

115 g di spinaci già puliti e senza gambi

340 g di ricotta fatta sgocciolare almeno due ore

55 g di Parmigiano grattugiato

1 uovo intero ed un tuorlo

1,5 g di noce moscata in polvere

1,5 g di buccia di limone grattugiata

4 cucchiai di farina 00 ed un po’ per spolverare l’impasto – per me gluten free

sale e pepe macinato al momento

Per la salsa

900 g di pomodori a pezzettoni

100 g di burro non salato

4 rametti di basilico

2 gocce di salsa al Tabasco

scaglie di Parmigiano per guarnire

olio d’oliva

Lasciate soffriggere la cipolla nel burro senza farla bruciare. Aggiungete gli spinaci e cuocete per pochi minuti fino a farli appassire. Regolate di sale e pepe, poi metteteli a scolare nello scolapasta per raffreddarli.

Tagliuzzate per bene il mix di spinaci e cipolla. In una ciotola capiente, unite la ricotta, il Parmigiano, l’uovo intero e il tuorlo, la noce moscata ed il limone. Per ultimi, aggiungete gli spinaci, poi mescolate delicatamente insieme alla farina fino ad ottenere un composto ben compattato.

Usate due cucchiai bagnati in acqua calda per arrotondare i malfatti. Adagiateli su un vassoio infarinato. Fate in modo che non si uniscano. Mette in congelatore per due ore.

Per preparare la salsa, scaldate i pomodori in una padella, aggiungete il burro 5 g alla volta. Pulite il basilico e metteteci le foglioline. Regolate di sale, pepe e Tabasco, poi fate andare per il tempo necessario.

Portate a bollore 4 litri d’acqua. Versateci dentro i malfatti. Quando risaliranno in superficie, dovranno cuocere altri 7 minuti. Tirateli fuori con un mestolo forato. Scaldate la salsa e metteteci sopra i malfatti. Guarnite con le scaglie di Parmigiano e spruzzate con dell’olio d’oliva.

la ricetta è

PROMOSSA

a2bredone

NOTE MIE:

  • Permettetemi di iniziare con un mea culpa! Questa ricetta appartiene alla tradizione italiana, ma per la sottoscritta è la prima volta sia realizzarla, sia mangiarla! Shaun Hill dimostra ancora una volta di essere superlativo nel riconoscere il valore della tradizione italiana, pur occupandosi prevalentemente di cucina nell’area mitteleuropea…e per fortuna, direi!
  • Nel testo della preparazione di questa ricetta non c’è una parola fuori posto, non c’è un orpello, è tutto perfettamente spiegato, con maestria, tanto da portare per mano anche il più impreparato dei cuochi.
  • Le quantità sono perfette. Ho realizzato i malfatti grossomodo grandi come una noce e, lavorando con metà dose, ne ho ottenuti una ventina. Perciò direi che la dose intera può sfamare anche 5 o sei persone.
  • Ogni volta in queste ricette noto il meraviglioso equilibrio delle spezie, che, usate con queste misure,aggiungono il “quanto basta”, non coprono mai gli ingredienti principali, né eccedono, in qualche modo nel dare sapore. Insomma, ancora una volta, sembrerebbe una magia!

 


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Marmelade meatballs with cider vinegar glaze per il Redone di Gennaio

da Dinner – Changing the game

di Melissa Clark

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Il primo post del Nuovo Anno è per il Redone!!!

La ricetta che ho scelto è un’esplosione di gusto e di insospettabili ingredienti.

Guardatevi bene dal rivelarli prima dell’assaggio, ai vostri ospiti: il pregiudizio, si sa, è duro da sconfiggere…lasciate che sia l’esperienza a dare prova della bontà di questo piatto.

a2bredone

per 3/4 porzioni

(trad Stefania Orlando)
  • circa mezzo kg di manzo macinato, non troppo magro
  • 25 g di panko (*)
  • 4 filetti di acciuga sott’olio, tritati
  • 2 cipollotti, sia la parte verde che la bianca, tritati
  • un uovo, leggermente battuto
  • un cucchiaino di sale
  • uno spicchio d’aglio, grattugiato su una grattugia Microplane o tritato
  • un cucchiaino di zenzero fresco tritato
  • la punta di un cucchiaino di pepe nero macinato al momento
  • un pizzico di all spice (pimento, pepe garofanato)
  • 110 g di marmellata d’arancia (se ha pezzi molto grossi meglio tritarli),
  • un cucchiaio di aceto di mele
  • un cucchiaio di salsa di soia
  • 1/4 di cucchiaino di peperoncino secco
  • erba cipollina, per guarnire (facoltativa)

-Sistemare una delle grate del forno almeno almeno dieci centimetri dalla fonte di calore ed accendere il grill.

– In una ciotola capiente mescolare la carne, il panko *(la mia versione gluten free prevede un mix per panatura specifico per sostituire il panko), le acciughe, i cipollotti, l’uovo, il sale, l’aglio, lo zenzero, il pepe e l’all spice amalgamando bene.

– Formare con il composto delle polpette da circa tre centimetri l’una. A questo punto possono essere messe in frigo, coperte, anche per una notte, invece che essere subito cotte.

– Sistemare le polpette su una teglia a circa almeno due centimetri l’una dall’altra e cuocere sotto il grill finchè saranno dorate e cotte anche all’interno, 5 o 7 minuti.

– Nel frattempo mettere in un pentolino la marmellata, la salsa di soia, l’aceto, il peperoncino e portare il tutto a leggera ebollizione.

– Appena le polpette saranno cotte spennellarle con la glassa preparate e rimetterle sotto il grill finchè la glassa farà le bolle sembrando quasi caramellata, ci vorranno due minuti al massimo.
Servire subito, volendo spolverizzandole con erba cipollina.

NOTE MIE

  1. Non va da sè che il grill si accenda senza impostargli una temperatura. Il mio forno è meno evoluto di quello di Melissa e Stefania e ci ho messo mezz’ora ad accorgermene. Ad ogni modo, alla fine ho impostato a 180°C, ma ho dovuto allungare i tempi di cottura indicati.
  2. La mia versione è gluten free, non c’è il panko, ma un mix ad hoc. Inoltre bisogna controllare l’etichetta di altri ingredienti a rischio, come la salsa di soia.
  3. La marmellata è home made prodotta con arance del posto.
  4. Ho provato anche una versione con salmone affumicato(a casa bruciata, mettici fuoco), ma non è al pari dell’acciuga e come gusto e come effetto sorpresa!
  5. Ho rispettato il tempo di riposo in frigo, ma non saprei dire se aggiunge un twist o se è solo pigrizia; in effetti, una volta che ti metti a far polpette, poi non vedi l’ora di mangiarle.
  6. La cottura al forno ci ha soddisfatti tanto quanto. Nel dopo feste è un ottimo metodo per alleggerire il fegato ed il pancreas.
  7. L’erba cipollina non l’avevo in casa, ma se la Clark dice che è facoltative, le credo sulla parola!

PROMOSSA