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Avventure di una mamma blogger


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White Russian Cake senza glutine per il Viaggio dei Sapori ovvero il caffè come non l’hai visto mai

«Il caffè arriva che sembra evaporare in una nuvola scura. Non ci aggiungo lo zucchero, per paura di alterarlo o forse perché, per abitudine, ormai lo preferisco così. Il sapore è lo stesso, perfetto: sembra quasi essersi conservato negli anni come per una formula algebrica che esplica una funzione. Con un gusto deciso, lievemente amaro ma senza nauseare. Mia madre non ha perso la mano e continua a non svelare il suo trucco. Se le chiedi il segreto, si limita a rispondere che «c’ha solo fatto la mano». E sulle quantità, «non troppo, non poco, ma il giusto» come se esistesse in natura un metro unanime per stabilirlo.Provo a chiederle come vanno le cose. Sorride ancora.«Le cose son cose. Come vuoi che vadano?».Non c’è possibilità di spuntarla col suo fatalismo casalingo».

(da I Sinistri. Cinque monologhi dalla parte del cuore di Mauro Bortone)

Questa torta è stata una delle più belle scoperte ai tempi della collaborazione con il Keep calm di MTChallenge e l’ho fatta mia, rielaborandola per le esigenze di casa. E’ stato un attimo riportarla in cima alla lista in occasione del Viaggio dei sapori di questo mese e non potevo non scegliere il caffè!!! Anzi, in apertura ho scelto proprio un brano da un libro che è stato una scoperta estiva, ma di quelle che porti con te nel cuore, nel lato sinistro. Leggetelo e magari accompagnate la lettura con una fetta di questa torta! Mi ringrazierete.

Torta white Russian – una versione gluten free.

9/12 porzioni

Tempo di preparazione circa 45 minuti. Cottura in forno 30/35 minuti

Una classica preparazione dell’America Centro –settentrionale unita al gusto del cocktail white russian; una meravigliosa ricetta da aggiungere al vostro repertorio serale, ma in versione gluten free.

Ingredienti

Olio di semi di girasole o burro per ungere la teglia

4 uova medie

125 g di zucchero scuro di canna

100 g di burro non salato, fuso

100 g di farina di riso

Chicchi di caffé per decorare

Cacao in polvere per guarnire

Per lo sciroppo

170 g di latte deidratato (una lattina)*

150 ml di latte condensato

180 ml di latte intero

30 ml di vodka

70 ml di Kahlùa o altro liquore al caffé

200 ml di panna fresca liquida non zuccherata

Scaldate il forno a 180°C. Imburrate oppure ungete con olio di semi uno stampo per torte quadrato da 20 cm e ricoprite il fondo con carta da forno. Prendete le uova e separate albumi e tuorli. Tenete da parte i tuorli e lavorate gli albumi con lo zucchero per almeno 4-5 minuti. Successivamente, aggiungete i tuorli e poi il burro fuso. Alla fine aggiungete la farina, con un pizzico di sale, facendo attenzione a non sgonfiare l’impasto. Versate il composto nello stampo e infornate per almeno mezz’ora. Verificate la cottura e togliete dal forno.

Unite tutti gli ingredienti per lo sciroppo, tranne la panna, che terrete da parte. Mentre la torta è ancora tiepida, senza toglierla dallo stampo, bucherellatela con uno stuzzicadenti sull’inera superficie. Spalmate metà dello sciroppo lentamente al di sopra,lasciandolo infondere prima di ripetere l’operazione (conservate lo sciroppo rimanente in frigo). Fate raffreddare del tutto la torta nello stampo, poi coprite con della carta pellicola e fate riposare almeno per un’ora oppure tutta la notte. Al momento di servire, mescolate nuovamente lo sciroppo raffreddato con la panna e suddividetelo in piatti fondi o ciotole. Togliete la torta dallo stampo e tagliatela a quadri, posizionate le fette sullo sciroppo cremoso. Cospargete di chicchi di caffé e spolverate con polvere di cacao. Servite velocemente.

*per preparare in casa il latte deidratato, partite da 100 g di latte in polvere e ricostituitelo con un bicchiere d’acqua (250 ml), mescolando bene per qualche minuto in un frullatore elettrico fino a quando non si sarà disciolto del tutto.


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Cuor di formaggio per il viaggio dei sapori di Ottobre

Parliamo di maledizioni?

Ovviamente quelle benevole…

Ad esempio, quella così curiosa, e per certi versi difficile da capire, che Gogol attribuisce ad un protagonista di uno dei suoi romanzi, ed è questa: “Che ti possa mancare la vodka quando ti svegli al mattino!” Se, per un russo non è maledizione questa, cioè l’impossibilità di riprendersi dall’ultima sbornia, con un meccanismo chiodo-scaccia-chiodo…

Ma lasciando da parte la letteratura russa ed il consumo di alcolici, visto che sono astemia e ve l’ho detto un sacco di volte, direi che una maledizione un po’ più alla mia portata sarebbe quella di rimanere senza marmellata di fichi durante l’inverno. E per voi quale sarebbe la sciagura gastronomica più dura da sopportare?

La ricetta di oggi è perciò scaramantica -e buonissima- e l’ho realizzata per il Viaggio dei Sapori di Ottobre per AIFB, scegliendo di abbinare ad un ripieno a base di provolone, delle noci, che, poi, si sa, stanno anche bene coi fichi. In particolare, marmellata di fichi salentini, fatta in casa per l’inverno.

Il tutto è avvolto in un sottile “guscio” di pane fritto, senza lievito e senza glutine.

Cuor di formaggio, noci e marmellata di fichi

150 ml di kefir bianco

200 g di mix di farina senza glutine per pane

8-10 cucchiaini di marmellata di fichi

100 g di provolone dolce

8-10 gherigli di noci

olio di semi per friggere

zucchero a velo

1.Versate il kefir e la farina in una planetaria e azionate per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto omogeneo che deve riposare un quarto d’ora. Nel frattempo, pulite le noci, affettate il formaggio a cubetti.

2.Su un piano di lavoro stendete l’impasto di pane il più sottile possibile, aiutandovi con della carta pellicola o carta forno, perché, essendo senza glutine, tenderà ad appiccicarsi o spezzarsi.

3.Formate dieci pezzi e riempiteli con un cucchiaino di marmellata, un gheriglio di noce e qualche cubetto di provolone. Richiudetelo su se stesso e con un taglia biscotti, ottenete la forma circolare, ripassando con le dita le estremità per sigillarle ed evitare che si aprano in cottura.

4.Friggete per pochi minuti da un lato e dall’altro. Servire caldi e spolverare con dello zucchero a velo.